Friday, December 20, 2013

Il Circolo di Baubo a Roma

IL CIRCOLO DI BAUBO
Con Elena Skoko e Ivana Arena

Io ti racconto
Tu mi racconti
Lei ci racconta…

Il Parto

Domenica, 22 dicembre 2013
Città dell’Altra Economia, Roma

Quando le donne smettono di raccontare le loro storie, la luce si spegne e regna la paura. Oggi abbiamo smesso di raccontarci le storie di parto e non sappiamo più cosa ci aspetta nel momento in cui stiamo attraversando le porte della maternità. Nel buio dei saperi, però, si sente ancora un lontano bisbiglio… Delle voci… Sembrano delle risate…

E’ Baubo, la dea dalla pancia che ride e dalla vulva scoperta che ha consolato Demetra quando regnava il gelo causato dalla perdita della figlia Persefone, trascinata negli inferi. Baubo le racconta una storia oscena e la dea della terra si mette a ridere. Così torna la primavera e la vita.

Non c’è dolore con non può essere condiviso. Non c’è il parto che non può essere raccontato. Il Circolo di Baubo è un luogo di condivisione, dove si può bisbigliare e ridere a crepapelle, parlare di cose proibite e raccontarsi storie oscene smitizzando le paure e recuperando il potere della pancia e della vulva. Perché noi creiamo con il piacere e mettiamo al mondo con il piacere. Questo è il più grande segreto femminile.

Ore 10,00 – 14.30

Presentazione del libro Memorie di un parto cantato. Una nascita gentile con Ibu Robin Lim di Elena Skoko
Romantico, informato e appassionante, il libro "Memorie di un parto cantato. Una nascita gentile con Ibu Robin Lim" cambierà la vostra percezione della nascita. Un racconto intimo dove la gravidanza e il parto vengono visti come un potente rito di iniziazione e un'esperienza sensuale. Una testimonianza che descrive come il dolore possa essere trasformato in canto. Una ricerca esotica, che vi porterà sull’isola di Bali e tra le sue tradizioni, attraversando scenari del parto nel mondo occidentale, e culminando nell'amicizia con l'ostetrica e poetessa Ibu Robin Lim. Nel libro viene descritta in dettaglio la pratica del lotus birth, l’astensione dal taglio del cordone ombelicale. Acuto e onesto, questo libro è soprattutto la storia d’amore di una donna, del suo uomo e della loro figlia. Scritto in modo semplice e diretto, si legge in una notte e fa sognare.

Dalle 14.30 - 20.00

Il Circolo di Baubo: un luogo di ritrovo informale dove raccontare e ascoltare le storie di parto

Ivana Arena è madre, ostetrica, scrittrice e cantante. Ha scritto Dopo un Cesareo e La raccoglitrice dei bambini. Elena Skoko è madre, scrittrice, cantante e contastorie. Ha scritto Memorie di un parto cantato. Una nascita gentile con Ibu Robin Lim.

Tuesday, September 24, 2013

Singing Birth Workshop

E' con grande piacere che annuncio il mio nuovo progetto: Singing Birth Workshop!


Thursday, September 19, 2013

Custodi della nascita

Ho fatto compagnia ad una bambina la cui mamma stava partorendo e non aveva nessun'altro. Mi disse che la mia pelle puzzava di buccia di banana mentre sua madre lottava per la vita. Mi saltava addosso e mi adornava di fiori. Io le cantavo una canzone inventata sul momento. Lei diceva che era davvero brutta e me la richiedeva. Mi picchiava con l'orsacchiotto in faccia e ballavamo insieme. Davanti a noi vi erano mamme col pancione e coppie che mi chiedevano cos'era il lotus birth. Vedevo le ostetriche con faccie impenetrabili uscire ed entrare dalla stanza. Dal finestrino si poteva intravedere cosa succedeva. Non potevo staccare la bambina che ogni tanto buttava un occhio. Le dicevo che c'erano tante ostetriche che si prendevano cura di sua madre e che tutto era a posto. Cercavo di montare su una faccia impenetrabile anch'io. Prendevo schiaffi, la portavo in braccio come se fosse mia figlia piccola e lei se ne approffittava. Quando è nata la sorellina le ostetriche sono rimaste dentro ancora per un tempo che sembrava eterno. Noi contavamo i fiori per la mamma e cantavamo la canzone brutta. Poi, la bambina lasciò cadere le lacrime e mi si accovacciò addosso come una neonata. Io la abbracciavo e la dondolavo. Era tutto finito. La mamma e la sorellina erano vive e stavano bene.
Sono ufficialmente un'apprendista costode della nascita.

Friday, July 19, 2013

Le nostre lettrici dicono del libro: Irene Forcillo, Napoli

"Un libro che rappresenta una piccola rivoluzione, che riesce a seminare nel lettore il germoglio della consapevolezza e della coscienza del corpo. Il corpo della donna, da sempre celato, abusato, sottovalutato, strumentalizzato, disprezzato od osannato e troppo spesso nei suoi cambiamenti vissuto dalla donna con imbarazzo: al momento della comparsa del primo ciclo, della prima intimità con un uomo, del parto. Un corpo che Elena Skoko riesce a raccontare con passione, naturalezza e forza. Questo libro invita la donna a conoscere se stessa, a non vivere passivamente i cambiamenti che la natura le dona e ad affrontarli a testa alta, con forza e con amore. Un libro che tutte dovremmo leggere anche solo per arrivare ad una tappa importante della nostra vita con coscienza e consapevolezza e che sicuramente aiuterebbe anche gli uomini ad entrare in contatto con una realtà dalla quale troppo spesso sono esclusi." Irene Forcillo, Napoli

Thursday, July 18, 2013

Siamo nati per cantare e ballare: video intervista con l'autrice Elena Skoko


Quando Marzia Bisognin mi ha chiesto di fare un piccolo video sul parto cantato le ho risposto subito di sì. Era maggio, il giorno del mio compleanno. Finalmente ieri sono riscita a farlo e a pubblicarlo sul mio canale Youtube. Avevo un mucchio di cose da raccontare e farle stare in meno di 5 minuti mi sembrava impossibile. Invece, ecco qua, ci sono riuscita, in un pomeriggio in cui Koko e suo papà sono andati a fare salti in aria nel parco giochi vicino a casa e la casa era vuota. Vi aggiungo anche il testo che ho scritto come preparazione al video. Sono riscita ad usarne un terzo.

Siamo nati per cantare e ballare

Mi piace pensare che siamo nati per cantare e ballare. Anche se siamo condizionati ad associare la nascita con il dolore e la sofferenza, questa è solo una storia che ci è stata raccontata. Ci sono altre storie dove il parto viene vissuto con gioia, in libertà e a pieni polmoni.

La nostra voce è uno strumento che ci fa vibrare al ritmo della vita. La bocca e l’utero sono direttamente collegati – lo diceva ancora Ippocrate e lo dicono oggi Ina May Gaskin e Ibu Robin Lim. Quando le labbra rimangono serrate il collo dell’utero rimane chiuso. Il respiro trasformato in canto apre il canale della nascita e ci aiuta a superare le nostre paure. Se c’è dolore, il canto fa in modo che non diventi sofferenza.

Quando camminiamo nel buio e abbiamo paura, la cosa più spontanea è quella di cantare. Nel momento in cui mettiamo al mondo una nuova vita siamo sulla soglia tra il buio e la luce. Non sappiamo come ne usciremo e abbiamo paura. Cantare ci calma, ci rasserena e dissolve la paura. Spesso fa anche ridere.

E’ bello quando possiamo ridere durante il travaglio, insieme alle persone che ci vogliono bene e ci supportano in tutte le nostre scelte. E’ importante assicurarsi che l’ambiente che abbiamo scelto come luogo di parto ci permetta di usare il nostro corpo e la nostra voce in maniera libera e senza pregiudizi.

Se siamo persone che riescono a cantare solo nei momenti di assoluta intimità sarà meglio trovare una situazione simile anche per il parto. Se siamo quelle che amano cantare in compagnia, anche in presenza di estranei, allora forse potremmo abbandonarci all’incognita di qualsiasi luogo.

Dico questo perché preparare se stesse ad un parto cantato, concentrandosi sul nostro corpo e sulla nostra voce non basta. L’ambiente che ci circonda in quel momento gioca un ruolo fondamentale e dobbiamo sceglierlo consapevolmente e prepararlo per l’esperienza che desideriamo.

Un’idea potrebbe essere quella di andare nel posto dove vogliamo partorire e mettersi a cantare. Se ci sentiamo libere di farlo significa che la scelta è giusta, se invece ci sentiamo in disagio oppure qualcuno ce lo impedisce, possiamo iniziare a chiederci se la situazione sia idonea a noi.

Io sono una persona timida. Canto soltanto davanti al microfono. Le persone autoritarie mi intimidiscono, gli ambienti istituzionali mi fanno paura. Quando dovevo scegliere dove partorire, la situazione che più mi rassicurava era quella in cui avrei potuto muovermi liberamente, partorire nuda, in acqua oppure no, decidere sul momento e soprattutto, volevo poter usare la mia voce. Per cantare oppure dire parolacce, ansimare come una gatta in calore, oppure grugnire come l’orsa bruna delle foreste balcaniche.

Ho cantato durante il travaglio e nel momento della nascita di mia figlia, insieme al mio uomo. Davanti a me c’era la mia ostetrica Ibu Robin che cantava un mantra indù, perché per lei e per tutte le persone al centro nascite di Bumi Sehat a Bali, ogni nascita è un miracolo ed un evento sacro. Era per questo che avevamo scelto di partorire in quel luogo e con quelle persone. Per noi era il posto più sicuro al mondo, un posto dove la voce ha le ali libere e il corpo della donna è visto come uno strumento perfettamente accordato.

Wednesday, July 10, 2013

Dicono del libro: Alessandra Bortolotti

"Un libro proprio indispensabile!
Elena era completamente a digiuno di informazioni su gravidanza e parto e quando è rimasta incinta ha iniziato ad orientarsi nella complicata ricerca di notizie per compiere le proprie scelte. Ogni mamma si trova ad un certo punto di fronte alla difficoltà di decidere da chi farsi seguire in gravidanza, che tipo di parto vorrebbe avere, se e quando tagliare il cordone ombelicale dopo la nascita del bambino. Non è facile orientarsi nella miriade di siti internet e pubblicazioni su questi argomenti; né è facile trovare professionisti realmente informati su pratiche come la lotus birth. Con una semplicità ammirevole Elena ci introduce nel mondo della “nascita gentile” nel rispetto della fisiologia e della potenzialità infinita insita in ogni donna e in ogni bambino. Un libro scorrevole e facile da leggere che unisce l’aspetto autobiografico a quello delle ricerche più aggiornate. La nascita della sua bambina è inserita nella sua storia di donna tenendo conto delle culture con le quali Elena si confronta. La forze di queste pagine a mio avviso sta proprio nel fatto che Elena è libera di scegliere e non si fa condizionare da protocolli o culture di appartenenza. Alla fine la sua bambina nascerà a Bali nella clinica di Ibu Robin Lim fra canti e fiori profumati con una lotus birth che ha regalato a loro e a noi un bellissimo racconto da condividere. Una storia d’amore colma di emozioni e vissuti in cui molte donne si ritroveranno. Perché la nascita gentile è molto più possibile di quello che si creda…"
 Alessandra Bortolotti, autrice di "E se poi prende il vizio"www.psicologiaperinatale.it

Tuesday, June 25, 2013

Presentazione a Frascati


Il parto è un viaggio, per il bimbo che nasce e per la donna che diventa madre; in questo viaggio la nostra voce può essere il faro che ci guida verso l' incontro con la vita che nasce. Il dolore si trasforma in canto e trasforma la donna in madre.
Il parto è estasi...in grado di mostrare tutta la sensualità delle donne, tutta la loro forza, è un miracolo quotidiano che deve essere rispettato e “tradizioni” come la nascita lotus sono un bellissimo esempio di questo rispetto.

Elena Skoko, autrice del libro “Memoria de un parto cantato” condividerà con noi la sua esperienza di parto, esempio meraviglioso di come sia possibile vivere la nascita con amore, gioia e soprattutto rispetto.

Vi aspettiamo 
VENERDI' 28 GIUGNO ALLE ORE 10.00 
NEL PARCO DI VILLA TORLONIA, FRASCATI. 
L'incontro si terrà all'aperto nell'area adiacente la fontana del Maderno (Il teatro delle acque).

L'evento è organizzato dall'associazione Città delle mamme di Frascati.


Thursday, June 13, 2013

Presentazione al The Milk Bar

Mercoledì, 26 giugno, ore 18


presso The Milk Bar, Via di S. Martino ai Monti 34, Roma 
tel. 06 9727 6418 



Memorie di un parto cantato
Una nascita gentile con Ibu Robin Lim

di Elena Skoko 

Phasar, 2013, 158 pagine
(disponibile anche in inglese)

L'autrice Elena Skoko parlerà del suo nuovo libro affrontando argomenti come l'uso della voce durante il travaglio, il ruolo della sensualità nel parto, la nascita loto ("lotus birth"), il parto in acqua, descrivendo varie tradizioni e rituali legati alla nascita in Europa e in Indonesia. L'incontro è inteso come un momento di condivisione delle esperienze attraverso il racconto, nell'intento di recuperare un sapere femminile comune che passa attraverso le storie individuali. L'incontro si svolge in italiano, se c'è richiesta anche in inglese.

Thursday, May 23, 2013

Presentazione a Roma


PROGRAMMA
h 10.30 Bebè a costo zero - Presentazione del libro di Giorgia Cozza
A cura di Ivana Arena, ostetrica, autrice di "Dopo un cesareo" e "La raccoglitrice di bambini"
h 11.30 Presentazione del nuovo libro/cd di Sinnos Editore ”Cikibom”
in collaborazione con la libreria Tana Liberi Tutti
h 12.30 Memorie di un parto cantato
Presentazione del libro di Elena Skoko con la presenza dell’autrice
h 14.30 Proiezione di video
“Come funziona il sonno dei bambini”
“La storia delle cose”
“Nascita … non disturbare” trailer
h 15.00 Gettare o non gettare? Usare o non usare? Questo è il dilemma…
Con video di Genitori Channel
a cura di Giordana Ronci educatrice e mamma
h. 15.45 - 16.30 Siamo umani o marsupiali?
Laboratorio sul Portare
a cura di Francesca Giulianelli
h. 16.30 - 18.00 Genitori efficaci
Laboratorio sulla Comunicazione efficace genitori figli
a cura di Mirta Mattina Psicologa


e durante tutta la giornata

ZONA BARATTO MAMME-BAMBINI - CONSULENZA ALLATTAMENTO - LUDOTECA PER BIMBI


Friday, May 17, 2013

Estratto dal libro

"Secondo una leggenda che circola riguardo ad una tribù africana, le donne che vo­gliono concepire s’avviano verso luoghi selvaggi, in cerca della manifesta­zione dello spirito del bambino. Esso si manifesta in forma di canzone. Le donne iniziano a cantare questa canzone e la insegnano ai loro mariti. Quan­do fanno l’amore, cantano la medesima canzone. Dal momento in cui la donna rimane incinta, canta la canzone al bambino che tiene in grembo. Essa insegna la canzone alle donne che la aiuteranno durante il parto. Assie­me cantano durante il travaglio e il parto accogliendo il bambino o la bambi­na con la sua canzone. Quella stessa canzone accompagna l’individuo lungo tutto il percorso della sua vita." Memorie di un parto cantato. Una nascita gentile con Ibu Robin Lim

Wednesday, May 15, 2013

Disponibile da subito

Il libro è arrivato!
Potete ordinarlo da subito presso l'editore Phasar al seguente link:

http://www.phasar.net/catalogo/libro/memorie-di-un-parto-cantato-una-nascita-gentile-con-ibu-robin-lim

€ 12,00 (senza spese di spedizione postali)

Monday, May 13, 2013

Presentazione a Roma

Martedì, 21 maggio, ore 18, presso Pagine e Caffè, Via Gallia 37/b, Roma. In collaborazione con Il Melograno Roma, Centro Informazione Maternità e Nascita, www.melogranoroma.org. Introduzione di Gabriella Pacini, ostetrica.


Presentazione a Bologna

L'Associazione Mammadoula, in occasione del tour italiano di 
Ibu Robin Lim
ha il piacere di invitarvi
alla presentazione del libro
Memorie di un parto cantato
Una nascita gentile con Ibu Robin Lim
di Elena Skoko
Phasar Edizioni, 2013

Lunedì, 20 maggio
 ore 17, presso Cafè de la Paix, Via Collegio di Spagna 5b 
Bologna

 l'autrice ne parlerà con
Marzia Bisognin e Maurizio Cecconi

Immagine in linea 2


Una ex cantante punk croata incontra un bluesman italiano a Bali. S'innamorano e incidono un album. L'anno dopo concepiscono una figlia. Durante i mesi di gravidanza, Elena s'accorge che sta vivendo un'esperienza di cui non sa quasi nulla. Si sente impreparata e inizia a studiare quali sono gli scenari che ha davanti. La scoperta della propria ignoranza sulla nascita e sul parto la spaventano e la sfidano a fare un po' di luce. Poco a poco si rende conto che quella che pensava fosse la sua unica opzione, il parto all'ospedale, non la soddisfa e la spaventa. Elena desidera un'esperienza che rispecchi la sua persona, la sua vita: un'esperienza poetica e libera. A Bali vive un'ostetrica filippino-americana che quando non aiuta le madri a partorire nell'acqua piena di fiori di frangipani, scrive libri e poesie. La chiamano guerrilla midwife (“ostetrica d'assalto”). Elena e Rob la incontrano e apprendono che Ibu Robin Lim non taglia il cordone ombelicale ai bambini che accompagna durante la nascita. Nel suo centro Bumi Sehat, situato in mezzo alle risaie dell' "Isola degli dei" indonesiana, le madri che hanno appena partorito hanno i visi illuminati di gioia, senza nessuna traccia di sofferenza. Elena e Rob comprendono subito di aver trovato l'unica persona che può assisterli nella nascita della loro bambina – una persona che canta quando nasce una creatura, che aiuta la madre nel travaglio massaggiandole la schiena e l'accoglie con un abbraccio accompagnato da parole d'amore. Nella sua famiglia, Elena appartiene alla prima generazione nata all'ospedale; sua nonna ha invece partorito quattro figlie in casa, inginocchiata sul letto, appoggiata a suo marito e aiutata da sua madre guaritrice. Nel momento in cui sua figlia decide di venire al mondo, Elena la aiuta con il canto: durante il travaglio intona una canzone che la coppia ha scritto durante i mesi di attesa. La loro canzone li accompagna fino alla nascita di Koko. Attraverso il canto, Elena impara a conoscere le sue paure e il dolore; attraverso la voce scopre che il parto è un'esperienza sensuale che non si distanzia molto dall'atto primario che l'ha resa possibile. Il suo corpo nel momento in cui dà alla luce una nuova vita assomiglia a quello completamente abbandonato all'estasi amorosa. Questa scoperta aiuta Elena a partorire e le permette di arrendersi all'esperienza e mettere felicemente al mondo la sua bambina, entrambe circondate da persone incoraggianti e amorevoli che assistono al miracolo della vita.

Monday, April 22, 2013

Dicono del libro: Ivana Arena

Il libro di Elena è una canzone di scoperta e di entusiasmo per la vita e per i doni che porta. Una canzone di denuncia di ciò che non va nell'ostetricia moderna visto nell'ottica di chi per la prima volta si avvicina alla maternità aprendo gli occhi poco alla volta. Una canzone che fa coraggio e toglie la paura... 
Ivana Arena, ostetrica, autrice del libro “Dopo un cesareo”, Bonomi editore, 2007 e "La raccoglitrice di bambini", ilmiolibro.it, 2012. 

Tuesday, April 16, 2013

Marzia Bisognin parla del libro

Dal blog Una doula accanto a te

Bruce Chatwin nel suo diario di viaggio in Australia Le vie dei canti, ci racconta che gli uomini del tempo antico percorsero tutto il mondo cantando; cantarono i fiumi e le montagne, le dune di sabbia e le saline. Andarono a caccia, mangiarono, fecero l’amore, danzarono, uccisero e in ogni punto del loro cammino lasciarono una scia di musica.
Avvolsero il mondo intero in una rete di canto e così lo fecero esistere.
Queste “vie dei canti” sono rimaste sulla terra come vie di comunicazione tra le tribù aborigene più lontane, l’Australia intera può essere letta come uno spartito musicale. Si credeva che un Antenato, mentre percorreva il paese cantando, avesse lasciato sulle proprie orme una scia di cellule di vita, o bambini spirito. Una specie di sperma musicale.
Il libro di Elena Skoko Memorie di un parto cantato.Una nascita gentile con Ibu Robin Lim ha come filo conduttore il canto, e leggendolo ho pensato spesso a questo racconto di Bruce Chatwin.

Non ho mai incontrato Elena, non ancora almeno. L’ho conosciuta solo sul web, ci siamo scritte diverse volte, dovevamo incontrarci a Bologna una volta che era qui di passaggio, ma poi non ci siamo riuscite. Quel giorno mi telefonò e aveva una voce argentina e piena di energia, affannata per il passo sostenuto.
Questo libro è la sua storia, da quando non le passava nemmeno per la mente di fare un figlio perché le faceva paura, all’incontro con l’uomo che le ha fatto decidere di procedere verso l’ignoto, fino alla gravidanza e alla nascita della figlia.
Si diventa madri attraverso una lunga metamorfosi fisica e interiore, gestazione di una nuova vita e di sè stesse al contempo, ed è bello seguire Elena nel suo cammino in questo territorio sconosciuto; ogni giorno è un nuovo principio per lei e vi si butta a capofitto. Per attraversare questa trasformazione si è messa in ascolto della metamorfosi in atto ed è andata per tentativi. Dal momento in cui si è scoperta in gravidanza, si è resa conto di non averne mai saputo quasi nulla, ed è stata afferrata dalla febbre bibliografica. E’ diventata vorace, ha trangugiato libri su libri, ha saccheggiato il web e infine ha riversato il sapere accumulato in queste pagine, mescolando un accurato compendio sulla cultura che si è fatta sull'argomento alla narrazione del suo percorso più intimo.
Elena è una donna moderna e libera, una con il rigore delle piccole pioniere di Tito, quale era da piccola, cresciuta però quando nel suo paese non c’erano più certezze, e dunque è abituata a mettere tutto in discussione. E’ disincantata ma innamorata dell’incanto, ha provato tutte le strade possibili prima di trovarne una che la convincesse, che le permettesse di passare la gravidanza e infine partorire a modo suo, secondo il suo sentire. Passo dopo passo, ha fatto quello che la faceva sentire tranquilla, che la rassicurava, sperimentando le sue paure, i suoi pregiudizi, i suoi limiti e il suo coraggio.
E’ un racconto appetitoso, gonfio di sensualità, di erotismo, di curiosità, di slanci, di pazzie, di ingenuità, di allegria. Parla di piacere, di ozio goduto, di corpo sensibile. Canta perché le piace cantare e mangia perché le piace mangiare.
Ad un certo punto di questa avventura ha conosciuto a Bali Ibu Robin Lim, ostetrica eroica e leggendaria che Elena descrive come “una tigre nelle vesti di un’esile e simpatica hippy cinquantenne”. E’ questo incontro a farle decidere di partorire a Bumi Sehat, la clinica fondata da Ibu Robin in un villaggio rurale dell’isola, dove si è sentita accolta con semplicità e calore. Finalmente ha trovato l’accordo giusto e tutto si è srotolato con naturalezza, perché non c’era bisogno di spiegare niente. Questa donna minuta, che si prende cura di tutti e dispensa generosi “I love you”, era in perfetta consonanza con il suo sentire: “Ogni nascita coinvolge sia il mondo visibile che quello invisibile. E’ un’opportunità per l’invisibile di intervenire brevemente ed essere servito con adeguato rispetto. Dopotutto la venuta al mondo è il momento in cui si apre la porta tra i mondi”.(1)
Elena ha travagliato, e infine partorito, cantando. Ma nessuno si aspetti vocalizzi mistici emessi nell’austera posizione del loto: Elena è una rockstar, una succulenta Marylin bionda e tatuata, l’incarnazione imponente e feconda di una guerriera slava, come l’ha definita un amico.
La sua è una vicenda non usuale, direi anzi decisamente originale. Eppure ciascuna donna che legga il suo racconto potrà riconoscere, ritrovare qualche pezzettino di sé, pur se di figli non ne ha fatti mai.
Narrare e ascoltare storie sono sempre stati bisogni fondamentali di noi umani, dalla notte dei tempi. Però, tra le storie che si raccontano sono rare quelle che narrano la nascita e che si soffermano proprio sul momento del parto, quasi considerassimo il momento del nostro principio poco importante. Quando succede di poterne ascoltare una, è sempre un grande dono che si riceve. Ascoltare la storia di un parto ci permette di immedesimarci, di sentire, di entrare nella concretezza del coraggio necessario alla madre e al figlio, della vulnerabilità inevitabile, della paura che artiglia la carne, della furia delle forze in atto.
Una storia arriva dove nessuna teoria e nessun discorso astratto potrà mai arrivare.


Il libro, pubblicato in inglese con il titolo Memoirs of a Singing Birth nel 2012, uscirà a breve in italiano, durante il tour di Ibu Robin Lim in Italia.


(1) Robin Lim (1991) Dopo la nascita del bambino Urra-Apogeo, Milano, 2007

Marzia Bisognin